L'arte subliminale nei tappeti dei casinò di Las Vegas
Scritto da Lucia Mer, 23-11-2025 alle 13:10Chiunque abbia visitato un casinò terrestre si è accorto, ad un certo punto della serata, che il tappeto sul quale stava camminando sfoggiava colori sgargianti e intricati arabeschi in grado di dare un nuovo significato alla parola kitsch.
Le fantasie dei carpet, come vengono chiamati in inglese, sono spesso astratte e le scelte cromatiche azzardate fanno sorgere il dubbio che, forse, tanta bruttezza non sia casuale ma venga attivamente perseguita dai gestori dei locali.

Foto: dieiscast
Tappeti kitsch su commissione per i casinò di Sin City?
L'idea non è poi così stramba. Da anni gira voce, tra gli habitué dell'ambiente, che gli intricati disegni geometrici servano a mimetizzare le fiches cadute di mano ai giocatori ed assicurino un notevole ritorno economico per il locale a fine serata. Questa teoria del complotto, impossibile da verificare, sembra comunque smentita dalle dichiarazioni di coloro che lavorano all'interno delle case da gioco: i giocatori che smarriscono le fiches per terra, assicurano, vanno a reclamarle seduta stante al banco.
David G. Schwartz, direttore del Center for Gaming Research dell'università di Las Vegas, è di opinione diversa. Dopo aver studiato attentamente la materia e aver svolto ricerche in loco, Schwartz è giunto alla conclusione che "i tappeti dei casinò rappresentano un deliberato esercizio di cattivo gusto che, in qualche modo, incoraggia le persone a giocare". Lo studioso suggerisce che il simbolismo incorporato nei disegni spinga il nostro inconscio a puntare denaro in maniera impulsiva e irrazionale e rappresenti quindi un ottimo strumento in mano ai locali per incoraggiare i giocatori ad allentare il portafoglio. Le fantasie stampate sui tappeti rappresentano, per la maggior parte, fiori e ruote, simboli del ciclo della vita. I fiori nascono, sbocciano e muoiono mentre la ruota è, fin dai tempi dell'antica Roma, l'immagine della fortuna e del caso.

Foto: dieiscast
Una rassegna fotografica dei casinò per studiare il fenomeno
Le conclusioni di Schwartz sono condivise da Chris Maluszynski, artista polacco trapiantato negli Stati Uniti che nel
2025 ha realizzato una serie fotografica dal titolo Las Vegas Carpets.
Gli scatti che compongono l'opera documentano un trend culturale oltre che artistico. "I tappeti contribuiscono enormemente al surrealismo della città", afferma Maluszynski, approdato a Las Vegas in veste di giornalista incaricato di scrivere un pezzo sul World Series of Poker. "Appena metti piede giù dall'aereo ti ritrovi circondato da slot machine, suoni, luci e colori: ti sembra di entrare in una prigione di stimoli sensoriali. Ad un certo punto ero in un casinò e volevo riposare la vista per cui ho puntato lo sguardo al tappeto e mi sono detto: 'No, non c'è proprio verso!'". L'artista ha quindi deciso di impugnare la macchina fotografica e, un po' per gioco un po' per passione, visitare tutti i casinò della città e rubare uno scatto ai loro tappeti (a Las Vegas è illegale fare fotografie all'interno delle case da gioco).
Se volete (e potete) dare un'occhiata a questa curiosa mostra, l'opera di Maluszynski è esposta alla 25 PCW Gallery di New York fino a data da destinarsi. L'artista ha dichiarato di considerare terminata la serie e di non aver intenzione di iniziare una nuova rassegna fotografica dei tappeti nei casinò di altre città. Da ora in avanti il fotografo si concentrerà sul suo prossimo progetto: immortalare le fantasie delle lenzuola usate nei motel americani.
