Poker Alice, l'imbattibile pokerista del far west

Scritto da Lucia Giovedi, 02-02-2025 alle 2:42

Poker Alice


La giocatrice più famosa di tutto il West aveva sangue inglese. Poker Alice, al secolo Alice Ivres Duffield, nacque nel Devonshire il 17 febbraio 1851 e si trasferì con la famiglia negli Stati Uniti all'età di dodici anni. Frequentò un rinomato collegio per ragazze finché la famiglia si trasferì nuovamente a Leadville (Colorado), dove conobbe Frank Duffield, ingegnere civile con il quale si sposò a vent'anni.

A quei tempi il gioco d'azzardo rappresentava un'importante entrata finanziaria per coloro che risiedevano dei piccoli paesi di minatori sperduti nel Far West e lo stesso Frank era un gambler appassionato. Alice iniziò a seguire il marito nei saloon della città, standosene in disparte a guardare il gioco. Non passò molto tempo, però, prima che la giovane e graziosa sposina sedesse in prima persona al tavolo, sfoggiando un'incredibile padronanza delle tecniche del poker e di faro.

Pochi anni dopo il matrimonio, Frank morì a causa di un'esplosione sul lavoro. Alice si ritrovò sola, senza mezzi di sussistenza e costretta a badare a se stessa. Grazie alla sua educazione sarebbe potuta diventare insegnante ma nel piccolo paese in cui viveva non c'era neanche una scuola. La pokerista in fiore decise quindi di provare a sbarcare il lunario giocando d'azzardo.

 

Un asso del poker in gonnella e corpetto

In breve tempo Alice raffinò la sua tecnica e i saloon iniziarono a invitarla in qualità di giocatrice e croupier. La graziosa ragazza inglese dagli occhi blu e dai lunghi capelli castani, che vestiva abiti sgargianti all'ultima moda, attirava una folla ovunque andasse: gli uomini facevano la fila davanti ai saloon per vederla e poter giocare contro di lei, garantendo ai locali affari d'oro.

Alice prese a viaggiare in lungo e in largo per il Colorado e fu presto ribattezzata Poker Alice. Iniziò a fumare sigari e portare con sé una 38 millimetri sempre carica. Acquisì un gergo scurrile, frutto dello stretto contatto con i giocatori dell'ambiente, ma nel rispetto delle sue credenze religiose non giocò mai di domenica.

Dopo alcuni anni trascorsi in giro per il Colorado si trasferì in Nuovo Messico, dove sbancò il banco alla Gold Dust Gambling House, vincendo circa 6000 dollari. Con il malloppo in tasca partì alla volta di New York in uno dei suoi famosi viaggi shopping per rifarsi il guardaroba.

Al ritorno si trasferì prima a Creede, in Colorado, dove lavorò come dealer nel saloon di Bob Ford (lo stesso che uccise Jesse James) e poi, nel 1890, in South Dakota. Qui conobbe Warren G. Tubbs, di professione imbianchino e, a tempo perso, dealer e gambler. Sebbene Alice lo battesse regolarmente al banco, tra i due scoccò la scintilla. La leggenda narra che, una sera, un giocatore ubriaco minacciò Warren con un coltello e Alice sparò al braccio dell'aggressore per fermarlo.

Il ritiro dalle scene e il ritorno forzato

La coppia si sposò ed ebbe sette figli. La famiglia si trasferì in un ranch a Deadwood nel quale Alice si dedicò alla vita di campagna e ai suoi figli, smettendo di frequentare saloon. Poco dopo, però, Tubbs si ammalò di tubercolosi e morì a causa della malattia nell'inverno del 1910. Secondo i racconti pervenuti fino a noi, Alice portò la salma a Sturgis su di un carro e impegnò il suo anello di fidanzamento per pagare le spese funerarie. A cerimonia terminata, quindi, si recò alla casa da gioco locale per rifare i soldi che le servivano a riscattarlo.

Alice affermò che il tempo trascorso nel ranch fu il più sereno e felice della sua vita e che non avvertì neppure per un attimo la mancanza dei saloon e del gioco d'azzardo. Dopo la morte del secondo marito, però, dovette tornare a guadagnarsi da vivere: assunse un guardiano per il suo ranch e si trasferì a Sturgis. Il guardiano, George Huckert, s'innamorò perdutamente di lei e la chiese in sposa varie volte. Alice cedette, alla fine, alle sue insistenti avances affermando: "Gli devo talmente tanti arretrati che mi conviene sposarlo piuttosto che pagare i miei debiti". Il matrimonio non durò a lungo, però, perché Huckert morì nel 1913.

Gli anni della maturità e gli eccessi fino alla fine

Durante il proibizionismo, Alice aprì il saloon Poker's Palace nelle vicinanze di Sturgis. Il locale offriva gioco d'azzardo, liquori e prostitute. Restò aperto per breve: una sera Alice sparò a un soldato ubriaco che stava creando confusione nel locale, uccidendolo sul colpo.
La donna, ormai settantenne, fu arrestata e imprigionata per alcuni giorni. Il giudice assegnato al caso decretò che si trattava di autodifesa e ne ordinò il rilascio. Il saloon, nel frattempo, era stato chiuso dalle autorità.

Alice lo riaprì e continuò a gestirlo per qualche anno, finendo spesso in galera per ubriachezza e disturbo della quiete pubblica. All'età di 75 anni venne arrestata nuovamente con l'accusa di gestire un bordello illegale ma il governatore le concesse la grazia.

A 79 anni si sottopose ad un intervento alla cistifellea ma morì in seguito a complicazioni il 27 Febbraio 1930. Fu seppellita al cimitero di St. Aloysius Cemetery di Sturgis, in South Dakota.

Nei suoi ultimi anni, Alice disse di aver vinto più di 250mila dollari al tavolo da gioco e di non aver mai imbrogliato, neanche una volta. Uno dei suoi motti preferiti era: "Prega il Signore e punta sul banco. Prenderò i tuoi soldi senza rimpianto".

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